Certificati Bianchi

Valorizza i tuoi interventi di efficienza energetica

Ogni titolo certifica una quantità di energia primaria risparmiata e può essere convertito in beneficio economico.

Cosa sono i Certificati Bianchi

I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono strumenti riconosciuti a livello nazionale che attestano il risparmio di energia ottenuto con interventi di efficientamento.
Attraverso percorsi certificati è possibile tradurre la riduzione dei consumi in valore economico: i TEE possono infatti essere ceduti sul mercato o compensare gli oneri energetici, migliorando la sostenibilità economica degli investimenti.

Interventi ammessi

Perché conviene farlo con Forgea, un general contractor​

La differenza fra un consulente che gestisce la pratica e un general contractor che coordina l’intero intervento sta nel legame fra titolo e lavori. Progettiamo l’intervento sapendo quali risparmi dovrà produrre e come andranno documentati, e ne affidiamo la realizzazione alle società del Gruppo. Il risultato è che l’incentivo non resta un’ipotesi sulla carta: è ancorato a impianti effettivamente installati e misurati.

Dove le regole lo consentono valutiamo anche la combinazione con altri strumenti — Conto Termico, bandi regionali, misure PNRR — verificando caso per caso i vincoli di cumulabilità.

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Come funzionano i Certificati Bianchi

I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il risparmio di energia primaria ottenuto grazie a un intervento di efficientamento. Un titolo corrisponde a una tonnellata equivalente di petrolio (tep) risparmiata. Il meccanismo è gestito dal GSE ed è rivolto a chi realizza interventi che riducono i consumi in modo misurabile e documentabile.

Il valore economico dei titoli si somma al risparmio in bolletta: lo stesso intervento genera un beneficio due volte, sulla spesa energetica corrente e sul riconoscimento dei titoli. Per questo la valutazione di ammissibilità va fatta prima di realizzare i lavori, non dopo: è la configurazione tecnica dell’intervento a determinare quanti titoli potrà generare.

Il percorso, passo per passo

Verifichiamo con Enesco se l’intervento rientra fra quelli incentivabili e stimiamo i tep risparmiabili sulla base dei consumi reali del sito. È la fase che determina se conviene procedere e con quale configurazione impiantistica.

Raccogliamo dati di consumo, schede tecniche, layout impiantistici e la baseline di riferimento rispetto alla quale sarà misurato il risparmio. La qualità di questa documentazione è ciò che regge la richiesta in tutte le fasi successive.

La richiesta viene presentata al GSE e seguita fino al riconoscimento, comprese le eventuali richieste di integrazione documentale.

Dopo il riconoscimento i risparmi vanno rendicontati periodicamente. Il monitoraggio dei consumi non è un adempimento formale: è ciò che consente di mantenere i titoli negli anni successivi al primo.

Su quali interventi si applicano più spesso

Nella nostra esperienza i TEE ricorrono soprattutto su: rifacimento di centrali termiche e sistemi di generazione ad alta efficienza; recupero di calore da processi industriali; motori elettrici ad alta efficienza e installazione di inverter; illuminazione a LED su grandi superfici; efficientamento della catena del freddo nella GDO e nella logistica; sistemi di monitoraggio e regolazione dei consumi.